La citta' di Parma ha origini antichissime, e forse era un centro abitato gia' nell'eta' del bronzo.
Il primo nucleo urbano e' di origine etrusca, ma il nome deriva dal latino parma, cioè "scudo", dato che la città,
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divisa in due dal torrente Parma, assomigliava appunto ad uno scudo. Fulcro della città è senz'altro la piazza del Duomo e del Battistero, due autentici capolavori. Il Duomo raso al suolo da due incendi viene riedificato dopo il Mille e sopravvive, abbellito da un campanile gotico, dopo il terremoto del 1117.
Al suo interno molte opere di grandi maestri, tra cui le sculture di Benedetto Antelami del XII secolo, e gli affreschi del Correggio, raffiguranti l'Assunzione della Vergine (1526-1530).
La costruzione del Battistero inizia nel (1196), e doveva essere il centro della citta'. Fu costruito con marmo rosso di Verona, trasportato lungo il fiume Po e un canale navigabile che arrivava fino in piazza Duomo. Il monumento e' a pianta ottagonale, ha tre |
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portali con stupende decorazioni scultoree, quattro ordini di loggette. L'interno e' un poligono a sedici lati ed e' ornato di sculture dell'Antelami e della sua scuola. Di grande rilievo sono gli affreschi del XIII secolo, che si vedono sulle nicchie superiori e sulla cupola. L'interno e' un poligono a sedici lati ed e' ornato di sculture dell'Antelami e della sua scuola. Di grande rilievo sono gli affreschi del XIII secolo, che si vedono sulle nicchie superiori e sulla cupola.
Non possiamo dimenticare però il Palazzo della Pilotta, e il Teatro Farnese fatti costruire dai Farnese; il Teatro Regio, voluto da Maria Luigia; la Camera di San Paolo con la magnifica volta affrescata dal Correggio e nei pressi di Parma la casa natale del maestro Giuseppe Verdi.
LA VALPARMA
A pochi chilometri da Parma, si apre un incantevole scenario di boschi, specchi d'acqua naturali, aria fresca e sana: è la Val Parma.
E' qui che si compie il "miracolo" del prosciutto di Parma, che solo qui acquista quei profumi e aromi inconfondibili grazie alla brezza marina che arriva fin qui dalla Versilia ed è qui che comincia a perdere il salato, mentre acquista un po' del profumo dei pini, degli uliveti e dei castagneti.
Queste sono le terre a cavallo del crinale tra Parma e Massa Carrara lungo le quali i viandanti percorrevano la Via Francigena e i mercanti l'antica via del sale, usato come una vera e propria moneta di scambio.
Le saline di Salsomaggiore Terme, i boschi della Val Parma e le terre del fiume Po, hanno aiutato Parma e la sua provincia a diventare nel corso dei secoli una vera e propria "Food Valley".